questo non-amore

non lo voglio questo amore, non l’ho chiesto, è arrivato e mi ha travolta, non ha domandato permesso, si è impossessato del corpo e dell’anima e mi ha trafitta: carne e sangue. voglio riportarlo al mittente, è stato un errore – mi affannerei a ripetere – non è possibile che sia per me, forse non dovrebbe essere per nessuno, non lo so, ma di certo non posso essere io la destinataria.
non lo voglio questo amore che toglie il respiro, che mi fa sentire in paradiso e poi mi scaglia all’inferno, fortunata e derelitta, tremante ai bordi di un marciapiede coperto di neve. non voglio le lacrime che mi impediscono di respirare, questa aritmia del cuore, le urla monche, questo fiato corto; è un amore che sbaglio a definire tale, lo sento nelle ossa, è qualcosa che non ha nome e offre negazioni e contrasti ed eccezioni – intreccia respiri e preghiere soffocate nella speranza di un oggi e di un domani cristallizzati nel buio di una stanza vuota.
lo desidero e lo disprezzo, questo non-amore che mi fa sentire una bambina, una fuggitiva, un’equilibrista, una pazza, un’eletta, una disperata che chiede misericordia.

One comment

  1. […] che ti hanno straziato il cuore e di quel sentimento che sembrava potesse farti impazzire (ecco una testimonianza abbastanza convincente), ma hey! guarda il lato positivo: se sei arrivata a leggere fin qui, e se hai compreso tutti […]

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