lettera aperta a lucy van pelt, la mia preferita da sempre

cara lucy,
la tua è una sintesi involontaria eppure perfetta e incisiva, molto più dei fiumi di parole sprecati a riguardo da persone innamorate e soprattutto da amiche di persone innamorate.
e lo so che con schroeder le hai provate tutte: hai tentato con la dolcezza, con la rabbia, con la provocazione, con la falsa indifferenza, con la pazienza, con il melodramma, con le battute taglienti e acide. e non importa che, se qualcuno ti avesse posto qualsiasi domanda a riguardo, tu avresti semplicemente risposto: “perché lui è lui” (l’avresti detto anche a schroeder che, come nelle migliori tradizioni, non avrebbe capito. e forse non c’è davvero nulla da capire).
di te amo l’ironia, la causticità, l’ingenuità e quel modo tutto tuo di essere malmostosa per proteggerti e non mostrare troppo le tue debolezze e le tue ansie.
aspetto il momento in cui la stanza con il pianoforte di schroeder ti sembrerà un luogo troppo piccolo in cui rinchiuderti, mentre quanto ti circonda apparirà talmente traboccante di vita – pura e impura, sporca e sbagliata, promettente e amara, ma pur sempre vita da stringere e tentare e prendere a morsi – da non permetterti di tornare indietro.

8 comments

  1. S. scrive:

    Schroeder sembra interessato a lei solo quella volta in cui la famiglia di Lucy e Linus sembra dover cambiare città e andarsene per sempre.

    La trovo una cosa dolce,come se lui sapesse che lei c’è sempre sempre sempre e sia felice di questo.

    (ho usato un sacco di ripetizioni,perdonami!)

  2. @s., il fatto che lui pensi che lei c’è *sempre sempre sempre* e che ne sia felice, per giunta, non lo considero dolce. piuttosto, per andare sul leggero, da rogo pubblico 🙂

  3. kovalski scrive:

    lucy, te lo dico con tutto l’affetto che posso avere per un’amichetta della mia infanzia come te: fatti.una.vita.reale.
    🙂

  4. elenoir84 scrive:

    beh…troppo semplice accorgersi di quello che si perde solo quando non c’è più…
    a questo genere di sofferenza a una voce sola ci arriviamo tutti, e fortunato chi non ne viene toccato.
    io che invece l’ho subito ( o forse me lo sono imposto da sola, chi lo sa) posso dire che se ne esce, ma quanto è bianca e lunga la scia di questa nave…

  5. Cate scrive:

    Troppo carina la lettera.
    C.

  6. Topper scrive:

    Ogni personaggio dei Peanuts ha le sue peculiarità, spesso geniali. Io adoravo Snoopy.

  7. giul scrive:

    e io adoro te
    sempre sempre sempre

  8. […] due anni fa ho scritto una lettera a lucy van pelt. si concludeva con una speranza che sapevo sarebbe diventata realtà: “aspetto il momento in […]

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