cosa ho capito da un amore (a senso unico) disfunzionale

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quasi due anni fa ho scritto una lettera a lucy van pelt. si concludeva con una speranza che sapevo essere realtà: “aspetto il momento in cui la stanza con il pianoforte di schroeder ti sembrerà un luogo troppo piccolo in cui rinchiuderti, mentre quanto ti circonda apparirà talmente traboccante di vita – pura e impura, sporca e sbagliata, promettente e amara, ma pur sempre vita da stringere e tentare e prendere a morsi – da non permetterti di tornare indietro”.

quando quel momento effettivamente arriva, e quando lo assapori senza fretta e senza timore che evapori, puoi stilare un elenco di quanto hai imparato da un amore a senso unico disfunzionale:

1.  sally ha ragione e ha torto nello stesso momento. esaminiamo la vignetta. non avrei mai dovuto rivolgerti la parola fin dal principio? errore: mi sembravi bello, carismatico, brillante. sarei stata stupida a non farlo (leggi anche: ero già innamorata di te). non avrei dovuto lasciarti entrare nella mia vita? errore: era l’unico modo per conoscerti davvero. avrei dovuto di dirti di andare al diavolo? esatto. avrei dovuto farlo molto presto. perché sia chiaro: tutto deve essere semplice e facile dall’inizio.

2. dove ho sbagliato? ho sbagliato nel credere alle tue paure. non bisogna mai lasciarsi abbindolare da presunti traumi del passato, blocchi emotivi, timore di abbandonarsi a una nuova storia d’amore. sembra che voglia stare con te? vuole stare con te. sembra che sia titubante e reticente? ecco, è esattamente così. tutto è come sembra.

3. puoi concederti di assecondare l’indole da candy candy crocerossina entro e tassativamente non oltre i trent’anni. a venticinque anni puoi ancora sembrare tenera e ingenua. a trenta sembri stupida. non saranno i tuoi gesti a fargli cambiare idea. nessuno cambierà (e ti amerà) perché nonostante i continui smacchi ti ostini a essere dolce, presente e comprensiva. semmai accadrà l’opposto.

4. se sei una donna, non potrai fare a meno di chiederti: dove sbaglio?. nelle peggiori delle ipotesi, lo darai per assodato e ti chiederai: perché sbaglio?. ecco, a meno che tu non sia una stalker compulsiva, gelosa e ossessiva, non sei tu che sbagli. anche se sembra incredibile il contrario, è bene capire che essere innamorati di qualcuno non implica che quella sia la persona “giusta” per te.

5.  è vero: a un certo punto lucy cambia città e schroeder nutre un moto di nostalgia nei suoi confronti. questo ti concede il diritto di poter esclamare, proprio come la tua impavida eroina, “speranza!”? no. coltivare inutili aspettative e arrovellarti su possibili scenari da (improbabili) happy ending ti farà perdere tempo che potresti dedicare a qualcun altro o anche solo a te stessa.

6. se non arrivi a comprendere la dinamica malata per cui continui ad aspettare qualcuno che, nella migliore delle ipotesi, ti fa trascorrere qualche piacevolissima serata, intervallata da silenzi e atteggiamenti schizofrenici, sarai destinata a ripetere gli stessi gesti e a rivivere le stesse situazioni all’infinito: che sia lui o un altro, poco importa. poniti le domande più spietate, vai alla ricerca delle risposte e smetti di pensare che il tuo amore prima o poi trionferà (sei una persona adulta, ricordi?).

7. a volte ritornano. oppure, nel mentre, le cose cambiano. solitamente accade agli altri. ma poniamo il caso che succeda a te: se hai approfondito il punto cinque, potrai domandarti se è ancora lui la persona che davvero vuoi e vedi accanto a te. potrebbe essere così e allora: libiamo ne’ lieti calici.
oppure potresti renderti conto che con lui accanto saresti destinata in ogni caso all’infelicità. perché la cosa migliore che imparerai da un amore a senso unico disfunzionale, e che niente altro ti insegnerà nella stessa maniera intensa e dolorosa, è proprio questo: volerti bene, stare bene da sola, ascoltarti, capire cosa desideri, sapere cosa può renderti felice. non ripagherà delle notti disperate, dei gesti egoisti che ti hanno straziato il cuore e di quel sentimento che sembrava potesse farti impazzire (ecco una testimonianza abbastanza convincente), ma hey! guarda il lato positivo: se sei arrivata a leggere fin qui, e se hai compreso tutti questi punti, una cosa del genere non potrà accaderti mai più. e sai cosa vuol dire? che, comunque vada, d’ora in poi sei destinata alla felicità.

 

4 comments

  1. Giulia scrive:

    Grazie per l’epifania :).

  2. Signorina Effe scrive:

    Bello. Bello e vero. Punto dopo punto.
    E sì, l’amore dovrebbe essere semplice e facile dall’inizio, eppure poi mentre lo si vive e si cerca di remare contro le correnti avverse, si tende a dimenticarlo. O si fa finta di dimenticarlo.
    A prestissimo!

    • rosesandcherubim scrive:

      ce lo dimentichiamo perché ci sembra giusto così. però dagli errori bisogna imparare. al massimo appuntarsi quello di cui non ci si deve più dimenticare 🙂
      a prestissimo sì!

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