Archive for 13 settembre 2013

la rivoluzione perfetta

quasi un anno fa scrivevo un post: i trent’anni, secondo me, sono una benedizione. ero appena andata a vivere da sola e c’erano un paio di illusioni che coltivavo ingenuamente: ero ancora un po’ innamorata e credevo che la spontaneità e la sincerità potessero fare da cornice al celebre verso degli smiths, so please please please let me get what I want this time.

come nei copioni più ovvi, naturalmente non avevo capito nulla.
sempre come nei copioni più ovvi, potremmo ritrovarci a leggere: un anno dopo.

un anno dopo vivo nello stesso monolocale. quelle illusioni sono ormai sbiadite e ridicole. so per certo che il concetto di amicizia può essere sopravvalutato ben più di quello di amore.
i trentuno anni aggiungono un altro tassello alle mie considerazioni: mi ricordano quanto sia entusiasmante essere determinati e ambiziosi. ho imparato che la passione, da sola, è una favoletta che non porta a nulla.
ho attraversato me stessa e le mie paure più ancestrali, mi sono svegliata guardando il soffitto e chiedendomi: “e ora?”, ho pianto, mi sono sentita sola, sono stata delusa, sono stata aiutata dalle persone più inaspettate, ho sfidato me stessa e i miei limiti e ho investito i pochi risparmi in un nuovo progetto.
ho ottenuto quello che desideravo: un nuovo inizio.

nel frattempo io sono cambiata. quando senti di non avere più nulla da perdere, puoi scommettere solo su te stessa. e scopri, o sarebbe meglio dire riscopri, una fame di vita che rende insignificanti e noiose moltissime cose.
“non sei tu, sono io”, diresti alla città in cui vivi e alle persone. e sarebbe vero. non so se sia più immaturo rimanere uguali a se stessi oppure continuare a perseguire qualcosa che non ha nome ma è permeato di sensazioni profonde e reali.
so che, in un certo senso, mi sento nuova nella città in cui abito da sei anni. so che è in atto una rivoluzione e che la rivoluzione porta cambiamenti. mi piacerebbe che l’ansia e le delusioni si potessero trasformare, a un certo punto, in sorrisi e abbracci, nuove persone da scoprire e viaggi reali e metaforici. sarebbe la mia rivoluzione perfetta.

e io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai / ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai*

se avessi saputo che sarebbe stata l’ultima volta, ti avrei abbracciato più forte. per il resto, il passato sfiorito è andato via con agosto.
quanto a me, ascolto *eskimo, cerco di fare pace con milano e penso che di quella che ero fino a qualche mese fa è rimasto davvero poco.