Archive for 18 ottobre 2012

una vita iperanalizzata, claire, non merita di essere vissuta (cit.)

a un certo punto, dopo che le canzoni sono tornate a essere solo canzoni, e i nomi soltanto nomi, accade lo stesso anche per le strade: una via diventa unicamente una via qualunque della periferia milanese, non più quella da percorrere per tornare in un posto che, in modo sommario, chiamavo casa. a dirla tutta, anche la stanza diventerà una stanza qualsiasi, non più quella delle locandine di pulp fiction e colazione da tiffany formato gigante e delle bacheche di biglietti, strisce di peanuts e citazioni di libri che fanno molto studentessa fuorisede. l’occhio cade su una frase di colum mccann, “una vita iperanalizzata, claire, non merita di essere vissuta”, e per un momento mi chiedo se forse non sia il caso di non buttare niente, nonostante io abbia trent’anni e lavori.
non mi mancherà nulla ma le stanze, ancora più delle strade, sono testimoni che ogni tanto azzardano qualche parola, anche quando faresti volentieri a meno di ascoltare.

spesso, tutto quello che rimane da fare è chiudersi alle spalle la porta senza quella tentazione che, sebbene per motivi differenti, privò volontariamente orfeo della felicità.