Archive for 27 giugno 2011

e la novità, mi pare, è che adesso siamo stanchi di essere stanchi

e la novità, mi pare, è che adesso siamo stanchi di essere stanchi. c’è sempre un momento in cui, dopo aver molto sopportato – ciascuno lo sa, nella vita e nel suo lavoro – si dice: adesso basta. a testa alta e sorridendo. adesso basta: il meglio deve ancora arrivare, lo costruiremo insieme ovunque ci troveremo, ognuno dal suo posto. il nostro posto.
concita de gregorio, appesi a un filo

giugno che sembra settembre inoltrato e penso che la metafora sia fin troppo facile. ogni tanto mi viene in mente una frase scritta tra le lacrime molti anni fa, voi siete felici così, sono io che continuo a essere dilaniata: non credo riuscirò mai a dimenticarla anche se quel senso di distruzione è lontano e ogni tanto mi capita di conquistare un pezzettino di felicità, seppur provvisoria e precaria come sempre, come tutto quanto.
mi commuovo quando gaber canta è come se improvvisamente mi fossi preso il diritto di vivere il presente: pare così dannatamente difficile, imparerò mai?
poi la primavera di milano, la gioia, la condivisione salvifica, progettare finalmente un viaggio estivo dopo anni, l’essere stanca di essere stanca: tutto ha il sapore di preludi e miracoli da guardare accadere perché da queste parti ultimamente vogliamo crederci, soprattutto per il tempo in cui farlo sarà più difficile: miracles happen every day.