Archive for 27 ottobre 2009

nebbia

accade così, a volte all’improvviso: qualcosa delude, qualcos’altro si spezza. in maniera irreversibile. molte persone appaiono lontane, estranee.
non ho più voglia di spiegare.
ha ragione simone de beauvoir: “mi aspetto molto da coloro che amo. forse troppo. mi aspetto molto, e magari chiedo troppo. ma non so esigere”.
non chiedo nulla, figurarsi esigere!
no, io sono quella che si allontana, in silenzio. senza disturbare. sono stanca di parole inutili. credo nella spontaneità dei gesti, del cercarsi. tutto il resto è artefatto e mi nausea.
preferisco non parlare, non raccontare. né le cose belle, i possibili cambiamenti per cui sto lottando, e che sono ora a un passo e forse domani lontani per sempre, né quanto mi paralizza.

vi lascio frivolezza e stupide presunzioni e tengo strette a me, spero ancora per molto, candore e leggerezza.

lettera a uno sconosciuto

sai, è un periodo molto difficile. forse perché continuo a pormi troppe domande. invidio chi si accontenta e chi decide di accontentarsi. invidio chi ride sempre, come una delle mie coinquiline. sarà anche lobotomizzata, ma vive sicuramente meglio di me.

non sono importante per nessuno, e forse nessuno è davvero importante per me. ho un carattere difficile. posso essere scontrosa e acida; prendo troppo le cose a cuore, mi arrabbio facilmente e dico quello che penso. questo non piace, lo so. si preferiscono le persone tranquille, accomodanti, che sorridono sempre e sono ovunque a proprio agio.

ma non mi sento in colpa per come sono. so di essere una persona autentica e leale. quando voglio bene a qualcuno, lo faccio con tutta me stessa, senza risparmiarmi. ma sono ormai persuasa che questo non interessi molto. le persone cercano altro; quello che conta è ridere, essere spiritosa, non dire nulla che possa turbare chissà quale equilibrio o serenità.
ma non importa. qualcuno, prima o poi, saprà guardarmi e andare oltre.

nel frattempo, cerco di difendermi, a mio modo.